Oracoli, un fantasy mediterraneo sulla divinazione nel mondo antico

20-01-2021 by Luca

Di Alessandra Leonardi

Il mare, così profondo e mutevole nelle molteplici sfumature di colore e nelle forme originate dalle correnti, esercitava ai miei occhi di bambino un fascino magnetico a cui ero impossibilitato a resistere.


Durante il nostro viaggio sull’imbarcazione che ci avrebbe condotto a una nuova casa e a una nuova vita, trascorrevo ore a prua, a osservare gli spruzzi di schiuma e il movimento dell’acqua che sembrava spostarsi al nostro passaggio, remissiva e ossequiosa; lo sciabordio aveva su di me un effetto ipnotico, e la mia mente volava lontano, immaginando le terre meravigliose che avrei scoperto prima di arrivare all’isola chiamata Shardan.


In realtà, in quei guizzi, in quei repentini cambi di colore e direzione, cercavo altro: squarci sul futuro.

Mia madre era, come tutti noi, originaria dell’isola di Alashiya, ma anziché provenire da Kition come mio padre era nata a Pafo, ed era una discendente del sacerdote Tamiras, il veggente del mitico re Kyniras. Se non avesse conosciuto mio padre, e se non si fossero innamorati e poi sposati, sarebbe diventata una sacerdotessa del tempio di Ashtarth: era in grado di prevedere gli eventi osservando l’acqua, oppure interrogava la Dea tramite i betili. A volte le rispondeva subito, altre in sogno.



Il fantasy mediterraneo è la nuova frontiera del genere fantastico. Elfi, nani, eroi con asce e villaggi stile medievale lascano il posto a creature nate nell’immaginario omerico e mediorientale: ninfe, fauni, ciclopi, idre e altre creature si muovono in contesti ben più antichi e vicini al nostro passato.

Uno dei primi libri di questo genere uscito in Italia e scritto da un’autrice italiana è Oracoli, un’antologia di quattro racconti sulla divinazione nel mondo antico, edita da Nps edizioni.

I quattro racconti sono ambientati tutti in territorio italico: nel primo, “Porpora”, abbiamo i Fenici a Shardan, la Sardegna; nel secondo gli Etruschi a Velathri, Volterra, con “Il dono dell’aruspice”; nel terzo, “Sibilla”, ci troviamo a Cuma, Magna Grecia; nell’ultimo siamo a Roma, nel 212 a.C., con “I libri fatali”.

I protagonisti dei racconti, tutti con capacità divinatorie, fanno i conti con la capacità donata loro dagli dei, nello specifico da Apollo, che è il vero protagonista nascosto dietro ogni storia. Riusciranno a mutare il loro destino?


L’autrice, Alessandra Leonardi, appassionata di archeologia, miti classici e storia antica, si è documentata in modo approfondito anche per utilizzare una terminologia filologicamente corretta; il libro è quindi anche didattico, ed è stato scelto da alcune insegnanti come libro di lettura per il biennio delle superiori.


È possibile prevedere il futuro? Se così fosse, è perché tutto è scritto o è possibile cambiarlo? Da queste riflessioni nasce il libro “Oracoli”.

“Oracoli” è disponibile sul sito dell’editore www.npsedizioni.it e in tutti gli store online, e ordinabile nelle migliori librerie.

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